Abitare l’incertezza

La cosa che mi lascia sempre addosso una sensazione di meraviglia è che ogni anno, alla chiusura del nostro percorso di Biblioterapia Energetica Narrativa ©, io mi congedo da loro salutandole con una preventiva malinconia rispetto ai nostri incontri appena terminati e con una sensazione di addio gucciniano sulla pelle.

Scrivo messaggi di saluto, faccio bilanci emotivi, racconto le emozioni del nostro cammino e mi preparo a sentire la loro mancanza, anche se alla mancanza non ci si abitua mai.

Le osservo, in attesa, per sapere se sono state soddisfatte, se si sono sentite stimolate, se il cammino per loro è valso tutto l’impegno delle serate, gli spostamenti con la pioggia o il caldo infernale, le sere in cui si torna a casa a mezzanotte e mezzo ed è solo un semplice martedì sera. Resto in attesa, mando il mio messaggio e attendo.

La cosa che mi lascia sempre addosso una sensazione di meraviglia è che la loro risposta non tarda mai e solitamente è:

‘hai già pensato al prossimo percorso?’

‘cosa facciamo da Settembre?’

‘ma ci mandi le date?’

Se mi chiedessero cosa è la meraviglia oltre al mio compagno che mi porta il caffè a letto al mattino, ai miei figli che mi corrono incontro quando torno a casa, ai concerti estivi e le notti ad aspettare le stelle alle quali onestamente quest’anno ho fatto fatica ad affidare desideri oltre ciò che già ho (mi son dovuta rigiocare la carta Rui Costa alla fine) direi che *Per me questa è la meraviglia* .

Perchè anche se sono il mio gruppo storico – la stranestreghe si sono incontrate attorno ai miei tavoli a partire dal 2022 – per me è sempre una sfida che non è mai scontato io ‘superi’.

Ne sanno a tratti più di me, hanno gusti letterari spietati, sono schierate per scelta e molto determinate. Non c’è niente di scontato a parte il bene che ci vogliamo e che ci diciamo.

Quindi parto da loro.


Lavoreremo su un tema che mi sta molto a cuore e che sento molto mio e del femminile. La creatività.

La creatività sarà la traccia che lega tante mie proposte del 2027, perchè ritengo sia un momento unico di libertà e ascolto che poche persone sfruttano, castrate dall’idea distorta che per essere creativi si deve ‘saper fare’ e della scusa del tempo mancante.

Essere creativi non significa fare qualcosa di ‘bello’, significa creare e fare qualcosa che prima non sapevamo di poter fare. Creare ci porta a stupire la nostra coscienza, muoversi verso l’ascolto guidati da uno strumento, quello che sentiamo più adatto a noi.

Io vorrei portarvi lì in questo 2027.

Il mio strumento è la mia capacità di visione e l’amore che ho da sempre verso i talenti altrui. Soprattutto quelli timidi, che non si fanno vedere, che faticano a uscire, che incrocio nei vostri occhi che abbassate rapidamente per non farvi scoprire troppo.

E’ ancora Agosto, è ancora presto, ma io con il cuore sono già al mio autunno perchè non sopporto gli addi malinconici.


Abitare l’incertezza è un percorso a numero chiuso aperto a tutti coloro hanno partecipato al percorso di base del mio metodo (Rifioriremo), previo colloquio dove non devo ‘valutare’ nessuno devo solo avvisarvi rispetto a ciò che vi attende 🙂

Durante ogni incontro presenterò un’opera d’arte, l’artista e il suo contesto, cercheremo di ascoltarne il valore creativo ed energetico, proporrò un libro da leggere che ci terrà per mano e un lavoro da fare rispetto al nostro obiettivo.

Non aggiungo altro, mi piace la faccia che fate quando tiro fuori le cose a sorpresa durante le serate.

Io sono pronta, vi chiedo un pò di fiducia e tanta voglia e intenzione di Esserci, unico requisito.

Piccolo programma di massima che tanto poi cambio 🙂 :

incontro I. PERDERSI – Cambiare punto di vista – XII L’Appeso

incontro II. DUBITARE – Guardare oltre ciò che appare – II La Papessa

incontro III. ASCOLTARE – Ascoltare ciò che emerge nel silenzio – IX L’Eremita

incontro IV. IMMAGINARE – Dare forma all’ignoto – XVIII La Luna

incontro V. TRASFORMARE – Cambiare forma al significato – XIII La Morte

incontro VI. USCIRE DALLA FORMA – Creare nuovi linguaggi – I Il Mago

incontro VII. IL CORPO CHE PENSA – Abbandoanre le coordinate – XI La Forza

incontro VIII. CREARE dall’INCERTEZZA – Lasciare che la forma nasca – XXI Il Mondo

Bono, io il mio l’ho fatto, adesso posso andare a prepararmi per il concerto di stasera e la notte in spiaggia immersa nell’incertezza delle onde durante #lanostraestateinfinita.

Vi aspetto

così è e così sia,

Elena&Margot

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